Le Storie di Vita Parlano

Le Storie di Vita Parlano

Stanno cominciando le prove per lo spettacolo finale dei laboratori di Progetto  Mandela, che si terrà il 20 e il 21 Aprile al teatro Secci. Quest’anno il Progetto si è cimentato nel tema delle migrazioni e dei “viaggi della speranza”, in ricordo anche dei tragici fatti di Lampedusa, avvenuti il 3 ottobre 2013.

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Ponendo al centro della propria attività lo scopo di stimolare la riflessione su questo problema, il laboratorio di drammaturgia, coordinato da Irene Loesch e Marcello Ricci, facendo tesoro di quanto appreso dalla lettura di libri, di articoli tratti da quotidiani e da incontri con personalità esperte nel campo “migrazioni”, ha elaborato uno spettacolo in cui compaiono due realtà, l’una raffigurante il “mondo dei vivi”, ovvero dei rappresentanti della politica, della società civile, nonché anche della malavita organizzata, che espongono un loro punto di vista sui migranti; il tutto caratterizzato da uno stile profondamente pungente e grottesco;dall’altro lato comparirà un “mondo dei sommersi”, ovvero dei naufraghi che hanno lasciato il loro paese per trovare una vita diversa, forse migliore, e che sono stati inghiottiti dal mare.

Agendo su un registro estremamente poetico, sia per quanto concerne il testo sia per quanto riguarda l’aspetto coreografico, i “sommersi” narreranno le loro “storie di vita”, reperite dal laboratorio di drammaturgia. L’intento è stato proprio quello di trasformare una serie di dati e di cifre scritti su carta, in un insieme di parole, di azioni, di movimenti ed emozioni. Questo è un modo per ricordare che tutti coloro che sono sepolti nel mare, sono state persone, esseri umani, con una loro dignità e una loro capacità di sentire, di soffrire e di essere felici.
Come nel suo stile,con questo spettacolo il Progetto Mandela non intende fornire una soluzione a queste problematiche, ma offrire al pubblico una serie di emozioni e di suggestioni mediante il testo, la recitazione e le scenografie, al fine di suscitare domande e riflessioni su tali questioni, creando la consapevolezza  che le migrazioni non sono un emergenza del momento, ma costituiscono un fenomeno che va affrontato a trecentosessanta gradi. Questo è di fondamentale importanza al fine di trovare delle possibili soluzioni, dal momento che in ballo ci sono vite umane, come quelle degli assiderati di cui stiamo avendo notizia in questi giorni.

Federico Piccirillo del Laboratorio di drammaturgia.

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