Insieme per i Diritti 2019 – contributi esterni

Insieme per i Diritti 2019 – contributi esterni

Liceo Renato Donatelli di Terni

La classe 5BL del Liceo Scientifico Renato Donatelli ha partecipato alla giornata del 10 dicembre 2019 presentando un componimento poetico delle allieve Alice Marroccia e Aurelie Proietti dal titolo Human, vivo e esisto… Il testo si articola in quattro sequenze su ambiente, migrazioni e diritti umani. L’iniziativa rientra nell’ambito della disciplina trasversale Cittadinanza e Costituzione dell’anno scolastico 2019-2020.

La lettura di Alice e Aurelie, introdotta al pubblico da Alessia Campopiano, è stata accompagnata da Sara Raffanelli e Filippo Ronchini, rispettivamente voce e chitarra, e dalla proiezione di immagini associate a frasi autorevoli. Alla realizzazione dell’intero lavoro hanno partecipato tutti i componenti della classe 5BL. L’aspetto organizzativo è stato curato da Camilla Coletti, Claudia De Lorenzi, Aurora Marchetti e Eleonora Palladino. La storia dei diritti umani è stata trattata da Sophia Trumino e Alina Ulei. La selezione delle immagini è stata realizzata da Matteo De Angelis, Benedetta De Cesaris, Tetyana Novosad, Angelica Rossi e Gaia Sciarrini; quella delle frasi autorevoli da Carolina Bizzarri, Gabriele Botondi, Lorenzo Gubbini e Lorenzo Lucci. Pubblichiamo in questa pagina l’elaborato – il cui progetto grafico è stato curato da Anna Sgrignani – contenente il testo della poesia seguito dalla selezione delle immagini e delle frasi scelte per trattare i singoli argomenti. Nel lavoro la scelta dei colori individua i temi (verde per l’ambiente, arancione per le migrazioni e azzurro per i diritti umani). Le immagini che accompagnano ciascuna sezione del componimento sono poi presentate singolarmente al termine dello stesso, corredate di un aforisma.

Qui di seguito è possibile consultare o scaricare le immagini della presentazione utilizzata.

L’uomo viene dalla Terra germogliato come un seme,
come fior che al sole freme, come un’aquila che atterra.
Si è stupito dell’ardere del fulmine sul ramo,
ha inseguito prede indomite,
ha inventato l’arco ed infine l’amo.
Ha scoperto il potenziale tra le dita della mano,
gareggiando con il tempo scagliò la lancia da lontano.
Oltrepassando l’atmosfera,
e scoprendo la forza gravitazionale,
si convertì in tecnologico animale,
perdendo la sua litosfera.
L’uomo è un essere di terra e di calore
per ciò non deve sentirsi superiore,
rispetto al mondo esteriore.
Esso deve essere in simbiosi con la natura,
come ogni essere vivente
per non diventare un divergente.
Entra ancora nella grotta uomo e osserva il sacro animale
che tracciasti con sapienza e devozione nell’era primordiale

Le sue mani gelide e appassite stringevano le spalle scarne del fanciullo.
Gli occhi stanchi fissavano il lontano orizzonte, come un aquilotto attende impaziente il ritorno della madre.
Lì, tra il tremendo oscillare delle onde, dove l’acqua e il cielo si fondono formando un infinito tappeto blu, lì compare un pezzo di terra.
così immensamente piccolo, così spaventosamente affascinante.
Quel vento stridulo che per tutto il navigare li ha accompagnati, si è mutato in un canto soave.
Ora le lacrime del mare non sono più pungenti, ora la luce dall’alto non scotta più.
ora tra un sospiro di sollievo e grido di gioia, il faro della speranza è finalmente acceso.

È cominciata dal principio, dall’architetto, creò la terra sbattendola in mezzo all’universo
dopo fu il momento del sole, del vento, dell’acqua come vita degli alberi come casa.
Toccò poi all’uomo che iniziò con un soffio leggero, quasi impercettibile.
Ii soffio si tramutò in vento, sempre più forte, sempre più evidente,
poi divenne uragano, distruttivo, raccapricciante.
L’essere umano ha iniziato a succhiare il sangue dalla terra, dagli alberi, dalle creature.
Lo stesso sangue che miliardi di anni fa gli ha donato la vita.
Ha continuato così, prima per bisogno, poi per avidità, per il controllo.
Violenta tutto ciò che lo circonda, dal primo raggio di sole, all’ultima goccia di pioggia.
dai prati, alle foreste; dal mare, al deserto.
Lo divora la paura di essere inferiore, la paura di non poter ciò che vuole.
Gaia, sono anni che piange, ma l’uomo è debole, sordo e cieco.
non si ferma mai, non ascolta mai.
Quelle lacrime però, continueranno a scorrere fino a corrodere le nostre vite, fino a sterminarci, per dare spazio a nuove montagne, a nuovi boschi.
Grazie gaia per l’acqua, grazie per la luce, grazie per il buio, grazie per il caldo, per il freddo, grazie gaia per l’aria, grazie per il cibo, sono vivo per tua volontà, non per tuo bisogno.
soltanto quando tutti avranno la consapevolezza, allora sarà pace.
Per apprendere il significato dei diritti umani,
bisognerebbe avvicinarsi e prendersi le mani.
Starsene in silenzio guardandosi negli occhi,
sciogliendo tutti i nodi, abbattendo muri e blocchi.
Guardare oltre i confini della pelle,
fare del proprio cuore un’astronave per le stelle.
L’altro non è che ciò mostra o ciò che appare,
ma è una storia in carne ed ossa da svelare.
Se il diritto di combattere per cui credi ti vien negato,
potresti essere predisposto ad ogni sorta di reato.
Ricorda: scongiura il delitto facendo esercitare ogni tuo diritto.

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