progettoè un'esperienza educativa e formativa che consente ai giovani di sperimentare un contesto di partecipazione attiva, in cui le decisioni vengono condivise basandosi sui metodi dell'azione nonviolenta e del metodo del consenso. La partecipazione permette a tutti di avere voce, ma non solo: è altrettanto efficace nel permettere di scoprire il diritto degli altri, di avere opinioni e voci diverse e di sviluppare la creatività di ognuno.

Attraverso la partecipazione ai vari laboratori (drammaturgia, recitazione, scenografia, comunicazione, musica, video, fotografia) aperti da settembre a aprile, i giovani ( dai 16 ai 30 anni) hanno l'opportunità di vivere contesti di apprendimento non formali ed informali, in un percorso che valorizza la loro creatività, che li porta a sperimentarsi nel trovare soluzioni (di livello sia tecnico che artistico-creativo) innovative e convincenti. Il ruolo che i ragazzi hanno nella realizzazione del percorso è infatti una caratteristica peculiare di Progetto Mandela: si tratta di un contesto formativo basato su dinamiche partecipative, in cui i giovani sono portati ad assumere ruoli di responsabilità lavorando per mesi, coadiuvati da esperti del settore, alla realizzazione dell'evento finale.

Il teatro, che è il motore affascinante e trainante di questo lavoro d'equipe, diventa strumento e fine di un obiettivo comune: la realizzazione di un evento dove tutti sono protagonisti e il lavoro di ciascuno è indispensabile per la buona riuscita. L'esperienza di Progetto Mandela dal punto di vista delle competenze non si sostituisce in nessuno modo ad un'accademia teatrale, non è professionalizzante, ma propedeutica, consente ai partecipanti di vivere un'esperienza concreta, di sperimentare le proprie capacità e attitudini artistiche, di conoscere e amare il teatro per esserne innanzitutto spettatori consapevoli e appassionati. Il teatro diventa inoltre strumento per veicolare contenuti di impegno civile e stimola la presa di coscienza dei giovani e con loro di tutta la città rispetto alle tematiche dei diritti umani.

Finora i laboratori sono stati frequentati da circa 150 ragazzi ogni anno, che hanno collaborato alla realizzazione di 30 spettacoli teatrali, radiodrammi, letture, mostre e di innumerevoli manifestazioni.

Pur non essendo una scuola professionale, questo modello di lavoro ha permesso a tanti giovani di scegliere con grande consapevolezza una loro strada nel campo tecnico/artistico.

DRAMMATURGIA E REGIA: Si occupa della stesura dei testi, copioni teatrali, sceneggiature video, radiodrammi, promuovendo attività di ricerca ed analisi di documenti che vanno dai classici della letteratura ad autori contemporanei. Sperimenta la scrittura drammaturgica per un Teatro dei Diritti.

RECITAZIONE: Elementi di base per la dizione, la mimica e la recitazione sono oggetto di questo laboratorio. Tramite diversi esercizi (di respirazione, espressione volace e corporea, d'improvvisazione, di messa in scena, ecc.) si intende portare i partecipanti a stare insieme sul palcoscenico. Il laboratorio produce saggi, video, partecipa a varie manifestazioni e recital nel corso dell'anno e prepara per lo spettacolo finale di Progetto Mandela. A seconda della struttura dello spettacolo, può essere attivato anche un laboratorio di Danza

ALLESTIMENTO e COSTUMI: Dopo alcuni incontri preliminari, propedeutici alla teoria di base e a cenni storici sull'uso della scena e dei costumi, questo gruppo provvede all'ideazione e alla preparazione del modello scenografico e dei bozzetti dei costumi ed infine alla realizzazione vera e propria delle scenografie e dei costumi per gli spettacoli e i cortometraggi. Il gruppo segue l'allestimento tecnico in teatro ed è responsabile della parte tecnica degli spettacoli, curando insieme ai professionisti le luci, la fonica e i movimenti di scena.

MUSICA: compone, arrangia, ricerca ed esegue le musiche degli spettacoli e si esibisce nelle varie uscite pubbliche dei laboratori.

COMUNICAZIONE (Stampa Video Fotografia Radio Web): Obiettivo di questo laboratorio è fare inchieste sulle tematiche trattate e raccontare alla città le attività di Progetto Mandela attraverso le fotografie, il video, la stampa, il web. Ogni mezzo viene analizzato nella sua specificità e vengono fornite le nozioni base per ogni settore. Attività di questo laboratorio è inoltre la produzione e la realizzazione di una trasmissione radio per il web e per il tradizionale appuntamento settimanale a Radio Galileo “Allarmi, siam razzisti” con interviste, rassegna stampa, servizi che riguardano i diritti umani e le loro violazioni.

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1988 Socrate l'anarchico 

1989 Candido / Cento ed una fiaba, ovvero voci ed ombre africane

1990 Cara Virginia, drammone eroico dell'Italia Coloniale / Allarmi siam razzisti, varietà di varia disumanità

1991 Le argonautiche - ovvero la conquista del vello d'oro / I have adream – Storie d'Africa e d'intorni

1992 Scusi dov'è l'Italia / A lunghi passi verso / 1942 – Dio, Colombo e Coca Cola

1993 L'Isola

1997 Caccia alle streghe

1998 Ladri di biciclette

1999 '68: Speranze, sampietrini e baci in bocca

2000 Di chi è questa guerra?

2001 Questa presunta debole di cuore

2002 Belle epoque

2003 Hitler è buono e vuol bene all'Italia

2004 Yodok, fuga dall'ultimo gulag

2005 Muri

2006 Obiezione, Vostro Onore

2007 La Primavera di Jan

2008 Sabbie mobili / Turisti e soldatini

2009 Onde

2010 Per il resto del viaggio

2011 150 anni de che?

2012 Una Storia Sbagliata

 2013  25 in direzione ostinata e contraria

2015 Mare Monstrum

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Il Progetto Mandela nasce in stretto collegamento con il mondo della scuola. Fin dall’inizio infatti uno dei suoi connotati caratteristici è stato quello di creare stimolanti sinergie tra la città e il mondo della scuola. Perché la scuola? Perché chi vuole combattere il razzismo e l’intolleranza, essendo questi legati all’ignoranza e al pregiudizio, deve operare nel campo della cultura e della conoscenza. Ecco allora la scelta di intervenire nell’età scolare quando ancora i pregiudizi sono attaccabili da parte della ragione. Le attività del Progetto Mandela si svolgono quasi tutte a livello extra curriculare nei laboratori pomeridiani che ruotano tutti attorno alla finalità della produzione teatrale e di eventi, tuttavia gli argomenti trattati sono strettamente legati ai programmi scolastici e permettono in tal modo di creare un ponte tra la scuole e l’attualità politica e sociale. Lo scopo è sempre stato quello di allargare verso l’esterno, sotto la spinta della vivacità della realtà concreta, lo sguardo di una cultura scolastica spesso vecchia e ripiegata su se stessa. Spesso si è riusciti a coinvolgere gli insegnanti più sensibili nell’adozione di libri legati alle tematiche degli spettacoli, la cui fruizione da parte degli studenti risulta così più profonda e coinvolgente.Il Progetto collabora con la scuole attraverso adozioni di testi, corsi per insegnanti e studenti, lezioni, letture, consulenze, organizzazione di giornate a tema, drammatizzazioni e rassegne, concorsi, questionari, e mette a disposizione i materiali dell'archivio e della biblioteca.

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L'educazione è l'arma più
potente che può cambiare il
mondo

Nelson Mandela

 

 

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